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Pesce d’aprile: al ministero dell’ambiente non ci sono più precari

2 aprile 2009

riceviamo e con piacere pubblichiamo:

PESCE D’APRILE: AL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON VI SONO PIU PRECARI!!!!

Forse è questo il pensiero che hanno avuto molti lavoratori precari e non leggendo il comunicato pubblicato sul sito web del Ministero dell’Ambiente. Proprio il primo aprile si comunica che le graduatorie degli aventi diritto ai sensi del comma 519 della L.F. 2007 sono annullate!!!

Ma forse non è una novità…era già stato annunciato con una nota a piè di pagina nel questionario per il famoso monitoraggio avviato dalla Funzione Pubblica. Ebbene sì, mentre il Ministro Brunetta conta i precari, il Ministero dell’Ambiente pochi giorni prima della chiusura ufficiale del monitoraggio (30 marzo) decide il 24 marzo di annullare le graduatorie e lo comunica con una bella nota in fondo al questionario!!!

Quindi i lavoratori ormai apprendono le notizie riguardanti il loro futuro da una nota a piè di pagina…sarà questa la trasparenza di cui si parla? I precari del Ministero comunque raccogliendo l’invito del Ministro Brunetta “a segnalare la loro presenza negli enti” hanno inviato le loro autodenunce. La FPCGIL ha denunciato questa situazione.

Forse aveva proprio ragione Brunetta: ne vedremo delle belle.

Ispra: gli stabili si trasformano in precari, presidio permanente

24 ottobre 2008

L’altro giorno l’amministrazione dell’Ispra ha mandato una email di convocazione a precari ed ex precari Apat, per dire loro che le graduatorie di stabilizzazione del 2007 sono tutte cancellate.

Ecco così che persino 13 lavoratori già assunti (stabilizzati) tornano ad essere precari. Ed è così che i precari dell’Ispra cominciano un presidio permanente lunedì al ministero dell’ambiente, senza data di fine.

Di seguito il comunicato di Usi/Rdb dell’ente.

(continua…)

APAT, ICRAM, INFS: accorpamento, e i precari?

17 giugno 2008

Nel bel mezzo del problema dei rifiuti, il governo ha pensato bene di piazzare un emendamento nel decreto emergenziale che accorpa tre enti pubblici di ricerca che si occupano, a vario titolo, di protezione dell’ambiente: l’APTA, l’ICRAM e l’INFS, per costruire l’IRPA.

Un emendamento improvviso, che ha gettato, peraltro, nel panico le centinaia di precari dei tre enti. Ieri (lunedì 16 giugno) si è svolto un presidio davanti al ministero dell’ambiente. Contro il provvedimento si sono schierati tutti i principali sindacati: da Usi/Rdb alla Flc Cgil e alla Uil Pa-Ur. Il presidio si è svolto dalle 10 alle 14. I circa 200 precari presenti hanno ottenuto un incontro al ministero.


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