Posts contrassegnato dai tag ‘flc cgil’

L’eredità

17 marzo 2008

Come volevasi dimostrare. La corte dei conti ha bocciato tutto quanto quello che il governo aveva proposto su università e ricerca: bocciato l’ANVUR, bocciato il nuovo concorso da ricercatore, bocciato il nuovo dottorato di ricerca.

E così i concorsi “straordinari” sono di nuovo fermi e  così la “nuova valutazione” e le grandi riforme sono rimandate, progetti lasciati in eredità al governo che sarà.

link: il comunicato della Flc Cgil

Di seguito il comunicato dei ricercatori precari dell’università di Ferrara:

COMUNICATO STAMPA

UNIVERSITÀ’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI

Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è assai difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo, che spesso emerge dalla stampa d’opinione è talvolta quella caricaturale di un mondo deteriorato dove impera la baronia dei grandi professori. In realtà sotto la dicitura “Università” coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione di carriera aprendo ad una vera valutazione del merito. (continua…)

Precario sardo, contratto scaduto

30 gennaio 2008

da Sardegna oggi del 28 gennaio 2008:

Università: protesta precari per contratti scaduti

Si mobilita l’esercito dei precari dell’Università di Cagliari. Circa cinquanta persone si sono date appuntamento al Rettorato per protestare contro la scadenza dei loro contratti di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti “cococo”) e per scongiurare lo stesso destino agli altri 250 lavoratori che da anni aspettano invano di essere stabilizzati. Le storie di questi precari sono più o meno le stesse: fanno parte del personale tecnico-amministrativo dell’ateneo cagliaritano, lavorano nelle segreterie, nelle biblioteche, nelle aule d’informatica, hanno maturato diversi anni di esperienza nel settore (dai tre ai dieci anni), lavorano 36 ore alla settimana per uno stipendio che si aggira sui seicento euro al mese.

CAGLIARI – Sono circa 300, e tutti con contratti atipici. Ieri è scaduto il contratto per i primi 45 lavoratori, che stamattina si sono riuniti in via Università per fare il punto della situazione e organizzare la protesta. Con la pazienza agli sgoccioli e in mano cartelli colorati su cui hanno scritto “Deprecarizziamo l’Università di Cagliari”, lamentano la “totale chiusura” dell’Ateneo riguardo alla loro situazione.

E’ la Cgil-Federazione dei lavoratori della conoscenza a guidare la lotta. “La Finanziaria del 2008 è stata motivo di grande speranza per noi – afferma il segretario Cgil Pino Calledda – perché in teoria sarebbe in grado di offrire una soluzione per i precari, eppure il rettore non ha tenuto conto di questa risorsa”. La nuova finanziaria, infatti, prevede di rinnovare i contratti in scadenza per altri tre mesi a coloro in possesso dei alcuni requisiti particolari (come quello di essere collaboratori da almeno tre anni fino a settembre 2007). “In questo modo – continua Calledda – ci sarebbe stato tutto il tempo per costruire un nuovo piano di stabilizzazione. Nessuno sarebbe rimasto a casa, come invece è successo, e i servizi dell’università avrebbero continuato a funzionare come si deve. Il rettore, invece, ha deciso di non allungare i tempi del contratto e di mandare tutte queste persone a casa”.

Il piano per salvare la situazione proposto da Stefano Seu, rappresentante Cgil del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, prevede il rinnovo dei contratti appena scaduti e di tutti quelli in scadenza, con il relativo impegno a costruire, entro marzo, la programmazione complessiva delle politiche del personale, compresa la stabilizzazione dei precari. “E’ una cosa che si può fare perché le risorse ci sono”, continua Calledda, che però non nasconde di sentirsi preoccupato per la recente caduta del Governo italiano e commenta: “Bisogna stare attenti perché potrebbe saltare tutto”.

Giovedì scorso c’è stato un primo incontro con il rettore Pasquale Mistretta, ma si è risolto con un nulla di fatto. Isecondo quanto affermano i lavoratori, i rettore avrebbe presentato un documento in cui ha proposto di “salvare” un numero molto esiguo di lavoratori. Il prossimo passo sarà quindi giovedì 31 gennaio quando l’esercito di precari manifesterà di fronte all’intero consiglio di Amministrazione dell’ateneo. La battaglia, affermano i manifestanti, “si preannuncia lunga e difficile”.

Anna Toro

ENEA: precari in mobilitazione

18 gennaio 2008

Oggi 18 gennaio, in concomitanza con lo svolgimento del Consiglio d’Amministrazione dell’ENEA nella sede centrale di Roma, parte lo stato di agitazione dei precari. Usi/Rdb ha infatti convocato un’assemblea, mentre Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una protesta all’entrata dell’ente. Ancora infatti è del tutto incerto il futuro dei precari dell’ENEA: stabilizzazioni e concorsi sono al palo, l’amministrazione latita e procede a suo piacimento.

link: la mozione approvata dall’assemblea (in pdf) e le foto.

Di seguito il comunicato dei sindacati confederali del 16/1:

La FLC Cgil, insieme a FIR-CISL, e UIL PA-UR indicono lo stato di mobilitazione in ENEA il 18 gennaio presso la sede centrale in concomitanza con il CdA dell’Ente.

(continua…)

La stabilizzazione dei rifiuti

10 ottobre 2007

Qualche settimana fa, sul sito della Flc Cgil è stato pubblicato il “punto della situazione” sulla stabilizzazione dei tecnici-amministrativi e lettori nelle università. Secondo i calcoli del sindacato su 52 atenei interessati, 29 avevano iniziato a fine settembre le procedure di stabilizzazione, 10 avevano in corso trattative per l’applicazione, mentre altri 10 atenei si rifiutavano di stabilizzare. A parte il fatto che, affinché tornino i conti, mancano 3 università, non è chiaro quante siano invece le università che hanno deciso di stabilizzare solo una parte dei propri precari. Una di queste è la Statale di Milano, ed è per protestare contro questa assurdità che un gruppo di precari il 1° ottobre scorso ha organizzato un presidio davanti al luogo dove si svolgeva la riunione del Comitato sul Personale dell’ateneo.

–> leggi il volantino diffuso dai precari dell’università di Milano

–> leggi il report del presidio del 1° ottobre


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.