Dottorati agli amici del rettore

19 luglio 2012

di Roberta Carlini, da L’Espresso:

Succede alla Sapienza di Roma. Dove un piccolo corso, gestito da amici ed alleati politici del discusso Luigi Frati, riceve le stesse borse di studio degli insegnamenti numericamente più importanti. E i docenti protestano

(16 luglio 2012)

Porte chiuse all’università, ma non per tutti. Mentre dei nuovi concorsi da ricercatore s’è persa traccia e i fondi per le borse di studio sono sempre meno, alla Sapienza di Romaci sono dottorati super-blindati, grazie a intrecci di carriere accademiche, politiche e studentesche che continuano a svolgersi con la benedizione dell’onnipresente rettore Luigi Frati.La pietra dello scandalo è stata gettata a giugno, quando è uscito il bando per i nuovi dottorati: 450 borse in tutta l’università, le prime distribuite secondo i nuovi criteri che hanno abolito i dottorati con meno di sei borse e imposto un numero minimo di 15 docenti in servizio per la loro supervisione.

Ma, a parte i criteri numerici, quale sostanza ha guidato le scelte della commissione che ha distribuito borse e dottorati? E’ quanto hanno chiesto tutti i docenti del Dipartimento di storia, culture e religioni che si sono visti assegnare, per un mega-gruppo di studi con 50 professori, sei borse in tutto. Altrettante ne ha avute un altro dottorato “cugino”, che si intitola alla Storia dell’Europa: pur senza nominarlo, la mozione degli storici e degli antropologi chiede al rettore trasparenza, con la pubblicazione degli atti relativi a tutti i dottorati. Il rettorato non risponde sulla richiesta specifica di pubblicità e trasparenza, ma fa sapere all’Espresso che sono stati rispettati gli stessi pesi numerici degli anni precedenti, anzi il Dipartimento che protesta ha avuto un incremento dei suoi posti.

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Fatta la scoperta, pronto il taglio

19 luglio 2012

Fatta la scoperta, pronto il taglio

INGV: senza firma ci si ferma

19 luglio 2012

All’INGV l’amministrazuione non voleva firmare l’accordo con le organizzazioni sindacali sulla proroga dei contratti a termine.

I precari hanno lanciato qualche giorno fa “senza firma ci si ferma”, iniziativa di protesta.

INGV: senza firma ci si ferma

Update: Il 18 luglio l’accordo è stato firmato.

 

Io sto con la ricerca

19 luglio 2012

Una petizione lanciata da alcuni scienziati, da firmare sul sito di Legambiente:

firma la petizione

13 luglio: protesta all’ISTAT

19 luglio 2012

Link al sito dei precari dell’ISTAT

Occupato il centro diffusione dati dell’Istat dai lavoratori in agitazione, che questa mattina hanno ritardato l’uscita dei dati.
L’assemblea permanente dei lavoratori e dei sindacati dell’Istat questa mattina si è riunita nel cortile della sede centrale di via Balbo, per discutere delle conseguenze della spending review sul futuro dell’Istituto e di tutta la ricerca pubblica.
La contestuale occupazione della sala stampa ha comportato il ritardo di oltre un’ora nella diffusione dei dati sui prezzi al consumo. [continua]

Il video della manifestazione al MIUR

19 luglio 2012

Fighting Review

12 luglio 2012

Dopo qualche classico imbambolamento iniziale, le reazioni contro l’ennesimo decreto che ammazza dipendenti pubblici, precari e non, e blocca la ricerca pubblica, cominciano a proliferare.

I sindacati

Usb ha manifestato il 6 a piazzetta Vidoni.

La Cisl nazionale si è subito tirata indietro, ma la Federazione che si occupa di ricerca ha fatto un comunicato abbastanza netto: eccolo.

Uil e Cgil hanno subito annunciato mobilitazione e sciopero (ovviamente a settembre, quando il decreto sarà già diventato legge…).

Oggi 12 luglio si è svolto un presidio unitario di Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua davanti al Miur.

La prossima settimana è prevista un’assemblea di tutti gli enti di ricerca all’Iss per il 24 e un presidio a palazzo Vidoni per il 19.

Link:

La convocazione del presidio unitario al Miur del 12  luglio | Comunicato della Flc Cgil: licenziati i precari della conoscenza | Usi Ricerca: la ricetta di Profumo per la ricerca pubblica | Anpri: l’ultima newsletter | Comunicato della Uil Rua sull’Isfol | Comunicato nazionale Uil Rua: “un governo di pinocchi” | Assemblea all’Istat il 13 luglio: spending review, saldi d’estate sulla ricerca pubblica | Inran: occupato l’Istituto | Inran: prosegue la protesta | Inran: il ministro Catania chiama i sindacati | Le iniziative e le proposte di piattaforma della Flc Cgil | LaborTv: il segretario Fir Cisl e una ricercatrice precaria dell’Inea

I presidenti degli enti di ricerca

Bignami (Inaf), Ferroni (Infn) e Nicolais (Cnr) | Garaci (Iss) | Giovannini (Istat)

Altri

Pier Luigi Canonico (SIF) | Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) | Infn, dopo il bosone i tagli (ANSA) | Adiconsum contro la soppressione dell’Inran |

Altre agenzie:

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La spending review, punto per punto, taglio per taglio

9 luglio 2012

Di seguito una sintesi, articolo per articolo, del decreto sulla spending review, firmato venerdì sera da Napolitano e già in Gazzetta Ufficiale, che sarà probabilmente approvato dal Parlamento entro luglio.

Scarica gli allegati (dal sito FLC CGIL)

articolo 1

la pubblica amministrazione deve passare dalla consip per gli acquisti–> imprecisati risparmi

il ministero della giustizia taglia di 20 mln di euro i fondi per le intercettazioni per il 2012 e di 40 dal 2013

il ministero della giustizia taglia di 35 mln nel 2012 e 70 nel 2013 i soldi che dà ai comuni per il funzionamento degli uffici giudiziari

il ministero della giustizia taglia le spese in acquisti di beni e servizi di 5 mln nel 2012 e di 10 dal 2013

articolo 2

taglio del 20% della pianta organica per i dirigenti

taglio del 10% della pianta organica per gli altri dipendenti, ad esclusione di ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca (epr)

taglio del 10% della pianta organica delle forze armate

sono esclusi dal taglio scuole e afam

la riduzione delle dotazioni organiche avverrà per dpcm entro il 31 ottobre 2012, con deroghe caso per caso, fatto salvo il totale che deve dare -10%

se al 31 ottobre non sono usciti i dpcm sono sospese le assunzioni

sono esclusi anche il corpo sicurezza, i vigili del fuoco, gli amministrativi degli uffici giudiziari, il personale della magistratura, le amministrazioni che già hanno ridotto a giugno, come la presidenza del consiglio e gli enti locali, per cui si applicano le norme del successivo art. 16

al personale in soprannumero dopo i tagli alla pianta organica si applicano i seguenti passaggi:

- prepensionamento se ha i requisiti, anche pre riforma fornero, con tfr dato 3 ani dopo

- prepensionamento se avrà i requisiti entro il 31 dicembre 2012

- mobilità fra enti

- esubero per 24 mesi, ma prolungabili fino a 48 se utili a maturare i requisiti per la pensione, sempre pre fornero

- la presidenza del consiglio pubblicherà sul suo sito web l’elenco dei posti vacanti, che dovranno accettare le eventuali domande dei lavoratori in esubero

tutte queste disposizioni si applicano anche in caso di dichiarata eccedenza da patte di un ente, per ragioni funzionali o finanziarie

i sindacati saranno informati, ma non consultati

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Chi più spending più guadagna

4 luglio 2012

Ecco le prime “indiscrezioni” concrete sul decreto che il governo ha preparato sotto l’affascinante nome di “spending review”.

In allegato la bozza di decreto che circola.

Riassumiamo le principali misure, evidentemente oculate e frutto di grandi menti tecniche, anche grazia all’aiuto delle migliaia di suggerimenti degli italiani:

- turnover bloccato al 20% per un altro anno. Prima erano al 20% il 2011, il 2012 e il 2013, poi il 2014 al 50% e il 2015 al 100%. Diventa al 20% anche per il 2014, al 50% nel 2015 e al 100% nel 2016

- taglio del 10% sulla pianta organica di tutti gli enti (questa misura, molto praticata negli anni 2000, era stata tralasciata per qualche anno)

- taglio del 20% sulla parte di pianta organica destinata ai dirigenti

- taglio del buono pasto, fino a 7 euro (ci provò Tremonti, poi tornò indietro, visto che dovrebbe essere “illegale”: qualcuno conosce la contrattazione decentrata?)

- la soppressione di altri enti inutili (dopo quelli già soppressi da Tremonti). Casualmente sono sempre enti di ricerca: l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici, l’Istituto nazionale di alta matematica, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’Istituto nazionale di astrofisica, il Museo storico della fisica e il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi. Organi e funzioni sono redistribuite tra Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

- la chiusura forzata degli uffici pubblici a ferragosto e natale per una settimana (una cosa ridicola: niente ospedali, niente certificati, niente servizi?)

- l’impossibilità di pagare le ferie (completamente incostituzionale)

- buone intenzioni (chiacchiere) sugli acquisti della pubblica amministrazione solo attraverso la Consip

- turnover bloccato anche per gli enti locali (ricordiamo che questa cosa era già stata fatta da un governo di qualche anno fa, poi dichiarata incostituzionale e inapplicata, visto che gli enti locali sono autonomi dallo stato)

- taglio di 1 miliardo di euro alla sanità per il 2012, 2 miliardi dal 2013

- taglio di 700 milioni di euro alle regioni a statuto ordinario, 1 miliardo dal 2013

- taglio di 500 milioni di euro alle regioni a statuto speciale, 1 miliardo dal 2013

- taglio di 500 milioni di euro ai comuni, 2 miliardi dal 2013

- taglio di 12 milioni al fondo per le vittime dell’uranio impoverito

- taglio di 200 milioni al fondo di finanziamento ordinario delle università

- aumento di 200 milioni per finanziare le scuole private

Dov’eravamo rimasti?

28 giugno 2012

Approfittiamo del caldo estivo per ricapitolare le cose, visto che questo blog non lo aggiorniamo da parecchio.
E proviamo a essere sintetici. Cos’è successo negli ultimi mesi? Nulla. Visto che il governo Monti ha deciso di lasciare bloccate carriere, stipendi, assunzioni, ecc.

Nelle università si è fatto un gran parlare di merito, come sempre. Poi sono arrivate le “abilitazioni” per associati e ordinari. Sono poche, pochissime, e saranno l’unica possibilità anche per i ricercatori precari.

Per gli enti di ricerca, accantonata per un attimo la valutazione della performance di Brunetta, siamo arrivati a questo torrido fine giugno e ancora il governo deve firmare i DPCM autorizzativi del 2009! Sì del 2009!

turnover  dopo, ridotti al 20%, evidentemente se li stanno tenendo stretti, per risparmiare alcune centinaia di LIRE con cui sedersi al tavolo dell’Europa a portafoglio pieno.

Come reagiscono i precari? Apparentemente con poca o nulla mobilitazione, molta rassegnazione. Qualche segnale qua e là, ma niente di più. I precari dell’Istat si sono fatti sentire nel loro ente, i precari dell’Ingv se la sono dovuta vedere non solo col terremoto in Emilia, ma anche con le “polemiche” su e di Sonia Topazio, i precari dell’Iss hanno scritto a Napolitano.

La Cgil ha deciso di fare lo sciopero generale contro il DDL Fornero, ma poi non lo ha fatto. Nel frattempo ha scioperato a livello territoriale e manifestato unitariamente contro il fisco.

I sindacati di base hanno scioperato venerdì scorso contro la riforma del lavoro e “contro le tasse”, 22 giugno, ma a risentirne sono stati quasi solo i trasporti di Roma, visto che la Metro era chiusa per sciopero.

I “movimenti” hanno indetto una “tre giorni” a metà giugno, con qualche centinaia di partecipanti, sempre contro il DDL Fornero.

Qui aspettiamo che rinfreschi.


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