Secondo un articolo di repubblica.it, il Codacons sta organizzando una “class action” per risarcire i quasi 50.000 docenti a contratto delle università, ingiustamente discriminati nel reddito e nei diritti rispetto ai loro colleghi di ruolo (associati e ordinari). Per il momento, ciascun docente interessato dovrà presentare un ricorso al TAR individuale a proprie spese, e solo in un secondo momento partirà l’azione collettiva vera, propria e gratuita. Per chiedere informazioni e aderire, bisogna iscriversi alla mailing list apposita, mandando una mail all’indirizzo professoriacontratto@codacons.it. Non sentivate la mancanza di un’altra mailing list?
Ma il vero interrogativo è questo: perché il Codacons promuove una class action, mentre nessun sindacato ha mai fatto nemmeno una causa sulla situazione stranota dei docenti a contratto, pagati poco o nulla e di solito in ritardo di anni?
3 gennaio 2011 alle 12:54 pm |
Salve a tutti,
mi si è presentata una situazione paticolare e spero che qualcuno possa darmi risposta in merito: nel caso in cui il vincitore di una valutazione comparativa per docente a contratto risulti incompatibile con l’incarico (dall’analisi della facoltà corrispondente, dopo la firma del rettore), è obbligatorio ribanire il bando o la facoltà può procedere in altri modi (non facendo partire il corso o affidandolo a interni)?
grazie mille in anticipo e buon lavoro
carlotta