Il Partito Democratico ha nominato una nuova responsabile dell’area “Saperi università e ricerca”. È il direttore della Scuola Superiore “S. Anna” di Pisa Maria Chiara Carrozza. Secondo il suo CV, è specialista di “ripristino delle capacità senso-motorie”. Fosse la persona giusta al posto giusto, al PD.
Update No, non lo è.
24 novembre 2009 alle 7:19 pm |
La domanda e’:
con quali processi decisionali il PD costruirà e adottera’ le proprie politiche? (e quindi anche quelle in materia di U&R?)
Perche’ altrove, nel resto del mondo, i partiti servono proprio a questo, a decidere e promuovere delle politiche.
24 novembre 2009 alle 7:22 pm |
Eh, mistero…
Pero’ non so voi ma a me passare da una Garavaglia ad una con un h-index =17 mi da’ una strana sensazione: troppo bello per essere vero? Ma che gli e’ preso a ‘sto Bersani?
24 novembre 2009 alle 11:19 pm |
Pero’ adesso non esageriamo – questa posizione dovrebbe comandare anche un curriculum con criteri diversi… dico che la capacità di formulare proposte e conoscere la comunità politica di riferimento sono fattori decisivi…
Quel tal Giavazzi, ad esempio, pontifica dal Corriere ma non ha mai pubblicato un rigo su rivista peer-reviewed in materia di istruzione o politiche della ricerca… e manco l’abbiamo mai visto a Conferenze, convegni continentali… idem per il Perotti.
24 novembre 2009 alle 7:29 pm |
Stiamo a vedere…intanto mi pare fosse forse l’unico rettore donna…
Un commento positivo sull’età media del gruppo dirigente di Bersani …41 anni e alcuni di quelli scelti li conosco e non sono male (in particolare ho conosciuto Catiuscia Marini ex precario della ricerca poi sindaco di Todi).
Vediamo un po’ e speriamo che la donna bionica non sia una seconda Modica ovvero testa dura, molto fumo e poco arrosto.
24 novembre 2009 alle 7:43 pm |
“ex precario della ricerca poi sindaco di Todi”
mi fa rabbrividire, è questo il massimo che può sperare un precario della ricerca avvicinandosi a un partito come il PD? avrei ben preferito un “ex precario della ricerca poi ricercatore o prefessore”, che continua a fare attività politica per dire la propra. O in italia avvicinarsi a un partito vuol dire per forza trovare il proprio posticino nell’establishment del partito e pace a tutto il resto? ahinoi…
24 novembre 2009 alle 11:11 pm |
per marco
come precario della ricerca si occupava di questioni sociologico amministrative ed è stato naturale poi occuparsi di enti locali!
Perbacco ma siete tremendi!
Comunque sono assolutamente d’accordo sul fatto che il PhD servisse per poi lavorare nella PA!
24 novembre 2009 alle 11:21 pm |
Piuttosto mi attendo che si dimetta da Direttore della S. Anna.
Coem si fa a mantenere un incarico politico esecutivo nel PD, ed anche la Direzione di un’istituzione come la S.Anna?
26 novembre 2009 alle 11:01 am |
vorrei far nota re che il Sant’Anna di Pisa è senza dubbio un polo di eccellenza, ma non è un’università…
http://www.sssup.it/
direi che è qualcos’altro. qualcosa terribilmente contiguo, ed ora esagero ma è per chiarire il punto, alle fondazioni. In altre parole, con questa scelta il PD si allinea al PDL dichiarando guerra alla ricerca di base, senza ricaduta immediata?