La mattina comincia con il concentramento davanti al ministero dell’istruzione, università e ricerca, alle 10. Piano piano arrivano in tanti. Non quanti il giovedì prima, ma comunque un migliaio.
Una delegazione sale al ministero, mentre da un camioncino si gridano slogan e canzoni cambiate a tema; su Brunetta e l’emerdamento (citato paro paro persino su Radio 24 in mattinata: manca poco e questo blog verrà letto da Massimo Bordin nella rassegna stampa di Radio Radicale). Protagonisti assoluti i precari nutrizionisti dell’INRAN, con magliette concorrenziali con le felpe dell’INGV, anche perché dietro riportano la scritta “per i precari della ricerca”.
Il tempo passa, la folla s’ingrossa e poi diminuisce, gli slogan si fanno tenui (anche se rimane nella testa quello dell’INGV: “se erutta il vulcano, non ve lo diciamo”. I sindacalisti si mettono a discutere fra loro, molti non capiscono che succede.
Finché, passata l’una, ci si muove, “alla spicciolata”, verso Palazzo Vidoni, di nuovo, dove alle cinque i presidenti degli enti di ricerca incontreranno Brunetta. La fila di precari si snoda per Trastevere e, nella passeggiata verso corso vittorio, invade pizzerie al taglio e bar, in cerca di cibo e bagni.
Alla piazzetta di Corso Vittorio arriveranno decimati, cadenzati, a piccoli gruppetti. Lì per lì c’è un po’ di scoramento, poi arriva la notizia che l’incontro è stato rimandato (evidentemente per far desistere anche i più eroici) alle 18.30. E allora si pensa di sciogliere il presidio, di lasciare solo una piccola delegazione, ma poi molti rimangono e nel frattempo arrivano rinforzi, per aspettare l’incontro e i suoi esiti, peraltro non particolarmente illuminanti, anche viste le premesse corporative da parte dei presidenti degli enti.
Tag: miur, palazzo vidoni
9 Ottobre 2008 alle 1:31 am |
[...] Presidio dell’8/10/2008 al Ministero dell’Università e Ricerca [...]
15 Ottobre 2008 alle 10:33 am |
essendo nel gruppo video dell’associazione politica amici di beppe grillo di roma, vorrei avere info sulle vs manifestazioni, per interviste e reportage…
ciao
tito