All’APAT l’amministrazione aveva sottoscritto nel 2007 con i sindacati un protocollo d’intesa, per la stabilizzazione – graduale – dei precari. Ma in seguito all’orrida circolare numero 5 del 2008 della Funzione pubblica tutto è stato rimesso in discussione.
Alberto Stancanelli, già capo gabinetto alla Funzione Pubblica, è diventato ora direttore generale dell’Apat, e subito ovviamente ha cercato di applicare le misure anti-stabilizzazione decise dal suo ex ministero. In fondo a questo post trovate il comunicato di Usi/RdB dell’APAT dopo l’incontro con il neodirettore e quello della Flc Cgil per chiedere un incontro con il Presidente dell’ente.
I precari dell’Isfol (Istituto che si occupa di ricerca su formazione e lavoro) potevano (in parte) essere stabilizzati, grazie a un apposito fondo stanziato dal governo precedente, ma
CEPU e Grandi Scuole: marchi famosi, se non altro per le loro pubblicità che riempiono da anni le strade, con le facce di Vieri o Del Piero. Sono scuole per “recuperare anni scolastici” o aiutare nella preparazione degli esami universitari. Gli studenti che si sono rivolti negli anni a questi istituti hanno sborsato molti soldi,
Così gentile, così educato. Ecco un brano dell’intervista rilasciata dal neoministro della Funzione Pubblica (e dell’”innovazione”) Renato Brunetta al 


