10 assegnisti di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sono diventati lavoratori a tempo determinato, grazie a una causa fatta all’amministrazione dell’ente, dimostrando di essere lavoratori subordinati. Grazie a questa vittoria in tribunale sono anche divenuti “stabilizzabili”. La causa è stata intrapresa con l’appoggio del sindacato Usi/Rdb, di cui riportiamo il comunicato, ma per la Cgil si tratterebbe di una “discriminazione” nei confronti degli altri precari dell’ente.
Speranze per gli Assegnisti di Ricerca
20 Novembre 2007
Comunicato Usi/RdB-Ricerca del 20 novembre 2007
Per gli assegnisti di ricerca, Usi/RdB accende una speranza verso la
stabilizzazione dopo una importante conciliazione tra 10 lavoratori e
l’Ingv
La scintilla è scattata il 18 settembre scorso quando Il Foglietto
dell’Usi/RdB ha aperto con un articolo dal titolo “Assegnisti di
ricerca e stabilizzazioni: un’ingiustizia che bisogna cancellare”, nel
quale venivano elencati gli elementi, dettati dalla Corte di
Cassazione, in base ai quali è possibile individuare, senza ombra di
dubbio, che un assegnista, ma anche un co.co.co., in realtà è un
lavoratore subordinato.
In quegli indici si è ritrovato immediatamente un gruppo di lavoratori
dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che si è
messo in contatto con il nostro sindacato, dal quale ha ottenuto
attenzione e assistenza.
A distanza di poco più di due mesi, oggi 20 novembre, l’azione
dell’ufficio legale di Usi/RdB ha permesso a un primo gruppo di 10
lavoratori, con apposita conciliazione dinanzi alla Direzione
Provinciale del Lavoro di Roma, di ottenere un importantissimo
risultato: la commutazione giuridica dell’assegno di ricerca in
rapporto di lavoro a tempo determinato.
Un risultato che ha avuto come conseguenza immediata l’inserimento dei
lavoratori nell’elenco del personale stabilizzando ai sensi dell’art.
1, commi 519 e 520 della legge 296/2006.
Ancora una volta, Usi/RdB Ricerca ha dato dimostrazione, a differenza
di altre sigle, di essere dalla parte di chi, pur essendo un
lavoratore, non ha alcun diritto.
Neppure quello di votare per le Rsu.
Tag: assegnisti di ricerca, causa, cgil, ingv, tribunale, usi/rdb, vittoria
28 Novembre 2007 alle 4:13 pm |
Notizia molto importante, un bel traguardo, complimenti all’RSU/RdB.
Per intraprendere la stessa strada cosa si deve fare?
28 Novembre 2007 alle 4:48 pm |
Notizia molto importante, un bel traguardo, complimenti all’Usi/RdB.
Per intraprendere la stessa strada cosa si deve fare?
29 Novembre 2007 alle 10:26 am |
e’ una notizia fantastica, purtroppo sono abbastanza disillusa perchè sono precaria dal 1986 (= 21 anni) ed ho avuto vari tipi di lavoro con l’Università di Cagliari dal lavoro “a GRATIS ” a Assegni di Ricerca, Co.Co.
Co. Prestazioni occasionali e prestazione come Libero Professionista, ma sono d’accordo nel fare un’ulteriore tentativo.
6 Dicembre 2007 alle 5:49 pm |
[...] dei precari della ricerca, in cui si parlerà anche di eventuali ricorsi (sull’esempio degli assegnisti dell’INGV) per ottenere la subordinazione, da parte di co.co.co. e [...]
22 Luglio 2008 alle 11:01 am |
bene…le domande sono queste:
1) gli assegnisti di tutti gli altri enti non hanno gli stessi diritti?
2) se l’assegno di ricerca conta come tempo determinato, allora anche i VERI tempi determinati devono maturare un’anzianità maggiore visto che si devono considerare anche gli eventuali periodi in cui erano assegnisti.
3) Mi risulta che vi sia una graduatoria a parte per questi neo tempi determinati…dove va inserita?