MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA RICERCA
DAI LAVORATORI UN SEGNALE CHIARO E FORTE
ORA STA AL GOVERNO PASSARE DALLE PROMESSE AI FATTI
Associazioni, coordinamenti e collettivi di ricercatori di atenei ed enti di ricerca da tutta Italia hanno partecipato in gran numero alla manifestazione indetta dalla Rete Nazionale dei Ricercatori Precari, che si è svolta questa mattina a Roma davanti al Ministero dell’Economia, a cui le RdB-CUB hanno dato la propria adesione.
I lavoratori precari chiedono il diritto al lavoro stabile, il rilancio del settore attraverso nuove assunzioni ed aumento dei finanziamenti, e l’inserimento dei ricercatori precari dell’Università nei provvedimenti di stabilizzazione da cui fino ad ora sono stati esclusi.
Una delegazione di partecipanti è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto De Joanna. Al centro dell’incontro il tema del finanziamento del comma 520 della legge Finanziaria, riguardante la stabilizzazione negli Enti di Ricerca, e del comma 418, sulla stabilizzazione nel Pubblico Impiego.
L’USI-Rdb Ricerca e l’RdB-CUB P.I. esprimono soddisfazione per l’avvenuta presa d’atto da parte del Governo che il confronto col movimento dei precari è ormai ineludibile; al tempo stesso considerano ancora troppo vaghi gli impegni espressi dal Ministero, troppo lontani dalle promesse elettorali e dalle reali esigenze dei lavoratori e del settore.
Come auspicato dagli stessi promotori, questa non è che una tappa della campagna di lotta sul precariato e sulla ricerca pubblica. Dal canto loro, le RdB-CUB non molleranno la presa sul problema del precariato, e rivendicheranno lo stanziamento, a partire dal prossimo DPEF, di quegli investimenti che finora sono mancati.