Non è vero che nell’università c’è sempre più precarietà. Ci sono anche lavoratori che, piano piano, allungano sempre di più la durata del loro contratto. Sono i Rettori, che possono ormai considerarsi a tempo indeterminato.
Leggi l’articolo dell’Unità: “Università, il regno dei rettori”
9 Maggio 2007 alle 4:39 pm |
Dall’articolo in questione:
[...]
Il cuore della questione è l’autonomia universitaria: «Serve un’autonomia “sana”, per evitare che ognuno faccia per sé – conclude il segretario Flc – E sulla durata degli incarichi c’è bisogno di una regola nazionale vincolante». Il rischio di una degenerazione dell’autonomia è sentito anche dagli studenti: «È necessario – spiega Daniele Giordano, responsabile nazionale dell’Unione universitari – che governo e parlamento facciano una riflessione seria sul sistema universitario per capire come regolamentarlo: serve una verifica generale, non più politiche di riduzione del danno».
[...]
Bene diamogliela questa autonomia ma che sia totale (anche economica)… consiglierei al segretario Flc di guardarsi qualche filmatino a proposito:
http://rivoluzioneitalia.blogspot.com/2007/05/il-criterio-internazionale-di-mussi.html
anche perchè chi sarebbero i responsabili delle “politiche di riduzione del danno”?
10 Maggio 2007 alle 12:17 pm |
il problema dei rettori higlander l’abbiamo trattato anche noi molte volte, se interessa provate a dare un’occhiata a questi articoli
http://indipendenteonline.wordpress.com/?s=rettori