500. Non più di 500. L’ennesimo numero stavolta lo fa chi deve assumere concretamente le persone: i rettori delle universtà. Secondo il comunicato ufficiale della Conferenza dei rettori italiani (CRUI), riunita in assemblea, le assunzioni di nuovi ricercatori quest’anno non supereranno il numero di 500.
I rettori poi si lamentano dei tagli, ancora una volta, denunciando il trucchetto del governo: levare soldi ai fondi ordinari per assegnarli a quelli straordinari. In questo modo Mussi e gli altri ministri gestiscono tutto (lo straordinario) lasciando ai rettopri le briciole (l’ordinario).
I rettori non ci stanno, insomma. Probabilmente non sarnno in piazza con i precari l’11 maggio, ma almeno sanno i loro conti sembrano più realistici di quelli di Mussi e del suo staff.
25 Aprile 2007 alle 10:44 am |
[...] la crisi pecuniaria, denunciata dai rettori italiani, i precari faranno la questua, raccogliendo probabilmente più di quanto [...]
27 Aprile 2007 alle 2:10 pm |
[...] dallo stato e quasi tutti noti come centri di eccellenza si sono accodati alla protesta della CRUI contro i tagli operati dal governo alle università in [...]