C’è un ente di ricerca, l’INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione del sistema educativo di Istruzione e di Formazione), prima INDIRE (non chiedetemi il siginificato della sigla), che valuta il sistema formativo italiano.
Questionari agli studenti di vario ordine e grado a migliaia compilati e corretti da decine di precari: i dipendenti dell’INVALSI.
Molti di loro sono lì a preparare, controllare e valutare da anni, ma grazie alla finanziaria del governo Prodi e alle promesse “sanatorie” in vista contro cui si è scagliato quasi l’intera classe giornalistica italiana, pare che a molti di loro non sarà rinnovato il contratto di collaborazione. La soluzione al precariato prospettato nei vari enti evidentemente appare la stessa.
Peraltro la soluzione appare anche la stessa del governo scorso: ci dev’esser qualcosa che non va.
Qualcuno ha valutato che i valutatori non sono degni di continuare a valutare.
Ma anche all’Invalsi i precari non ci stanno, a farsi prendere in giro.
Leggi il comunicato dei precari Invalsi:
| Invalsi: a rischio 71 lavoratori precari della ricerca | ||
| di Precari Invalsi | ||
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Dopo anni di forzato precariato e di promesse mancate, i 71 collaboratori dell’Invalsi mercoledì 13 dicembre 2006 manifesteranno davanti al Ministero della Pubblica Istruzione per chiedere la stabilizzazione del posto di lavoro e il riconoscimento della propria professionalità. I collaboratori dell’Invalsi – Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema educativo di Istruzionee di Formazione- il 31 dicembre 2006 rischiano di essere mandati definitivamente a casa, dopo soli sei mesi dall’ultimo rinnovo contrattuale. I 71 collaboratori con contratto co.co.co presso l’Invalsi rappresentano una grande risorsa per l’Istituto, che conta solo 28 lavoratori a tempo indeterminato. Oltre il 70% dei collaboratori ha competenze specifiche con titoli di studio elevati (laurea, dottorato di ricerca, specializzazioni, master) e una professionalità acquisita nel tempo: la durata media di permanenza nell’Istituto è di 4/5 anni (con punte anche di 8/9) e l’età media è di 34/35 anni. Il mancato rinnovo dei contratti ai collaboratori comporterebbe la perdita di 71 posti di lavoro e l’inevitabile inadempienza dei compiti istituzionali dell’Invalsi. Il personale è da oggi in stato di agitazione. Comitato lavoratori precari Invalsi |
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| 13/12/2006 |